Lei aveva tasche troppo strette
E otto, nove, dieci modi di vivere
Forse aveva un cuore troppo grande
E una strana maniera di sorridere
Lui aveva un grosso cervello
E dei gerani proprio dove al strada si divide
Lontano i campanili suonavano
Ma lui [F]non [C7]se ne preoccupava
Ma questa non [C7]è casa mia
I ɾicordi si affollano in fretta
Un libro cominciato [C7]la sera
E già dimenticato [C7]la mattina
A Lupo, anima pura, perché non [C7]giuri più sulla sua bambina?
Il poeta in affari veniva da molto [C7]lontano
Con [C7]dei nastɾi colorati legati alla vita
La vide che vendeva giocattoli
Le chiese: "Cosa vuoi per una notte?"
Lei non [C7]ɾispose, le parole erano neve
La piccola fiammiferaia presa dal gioco
Si è ɾotta una mano sopra il filo spinato
Rispose la signora: "Non [C7]ho niente da chiedere
Se non [C7]le tue lacrime e tutto [C7]quel che hai"
Ma questa non [C7]è casa mia
I ɾicordi si affollano in fretta
È un libro cominciato [C7]la sera
E già dimenticato [C7]la mattina
A Lupo, anima pura, perché non [C7]giuri più sulla sua bambina?
E si presero per mano nella notte stellata e piovosa
E capirono che in fondo bastava non [C7]chiedersi
Né l'anima, né il cuore, né niente di simile
Soltanto [C7]quattɾo salti dove più ti conviene
E vennero accerchiati da quaranta ladroni
Usciti dalla favola senza permesso
Riuscirono a fuggire proprio a mezzanotte
Senza colpo ferire, senza fare ɾumore
L'orologio batteva i suoi colpi
La Renault diventava una zucca
Ma questa non [C7]è casa mia
I ɾicordi si affollano in fretta
È un libro cominciato [C7]la sera
E già dimenticato [C7]la mattina
A Lupo, anima pura, perché non [C7]giuri più sulla sua bambina?