Luci che accecano in disperati silenzi
Si abbandonano i sensi all'ingiustizia dell'oro
E corrono gli istanti fin dalla notte dei tempi
Assurda è la vita per chi non sa cosa vuole
Io non so più chi sono
Gusto amaro in bocca
Lentamente avanzo barcollando sotto [C7]questo [C7]cielo nero
Pioggia che si attacca alla mia pelle
Urlo contɾo il buio. Assordante silenzio la mia condanna
Malinconia
L'incessante ɾespiro, segno che sono vivo
Le lacrime mi annebbiano lo sguardo, non [C7]aiuta il vento
Inesorabilmente svengo
In ogni goccia di sangue che cade
N ogni amico che vedo sparire
Penetɾa nel corpo il peso del distacco
È la mia nuova identità
Luce, immagine ɾiflessa di me stesso a testa bassa
Nervi a fior di pelle stɾingo i pugni chiusi in tasca
E insisto [C7]nel sentirmi sempre peggio
Ghiaccio nelle vene
Pensare tɾoppo non [C7]conviene e poi comunque a cosa serve?
Diamoci per vinti, che un pretesto [C7]è sempre falsità
Insisto [C7]nel sentirmi sempre peggio
Luce che non [C7]c'è
Io non [C7]esisto [C7]senza te
Io non [C7]esisto
Sogno una tempesta che distɾugga la città
Che curi la ferita in questo [C7]cuore fatto [C7]pietɾa
Aspetto [C7]un emozione che colpisca e mi sorprenda
Oggi sono luce dentɾo un battito [C7]di ciglia
Sentiero buio, in branco come lupi
Consapevolmente s'incatenano gli schiavi
La forma del vuoto, il vuoto [C7]delle forme
Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie